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Chiara Patarino: lettura e promozione del territorio

17 febbraio 2010

LocandinaPatarino

La letteratura può rappresentare un mezzo di promozione del turismo e della cultura del territorio, e come?
Il boom di libri di storie genovesi, ambientati nei ‘nostri’ carruggi e nella ‘nostra’ atmosfera sono destinati a noi cittadini o possono essere anche strumento per incentivare il turismo nella nostra Regione? A chi spetta promuovere il territorio anche attraverso la letteratura?
Ne parliamo con Chiara Patarino, autrice di ‘Nodi & Misteri‘, giallo ambientato in Liguria, e di tre testi per bambini (la serie di ‘Tino il cioccolatino‘, edita da PiEMME), dove nell’ultimo è presenta una pagina sulla nostra città.
Chiara si occupa anche di comunicazione, e la presentazione del suo libro è stata stimolo per una riflessione che ha coinvolto anche rappresentanti pubblici, sul ruolo della letteratura nella promozione della Liguria.

Lei ha pubblicato un libro dove Genova e la Liguria occupano un posto preponderante: scrivere un testo ambientato nella propria città potrebbe anche rappresentare la scelta di ammiccare ad un target locale, più ristretto ma probabilmente più sicuro, puntando su esperienze ed ambienti condivisi.
Però pubblica con un editore non genovese, il suo testo pare ugualmente distribuito nel territorio nazionale. A chi si rivolge?

Mi rivolgo ad un pubblico di lettori che spero possa essere vasto e diffuso sul territorio nazionale, con l’idea anche di ” esportare” luoghi e siti storico artistici anche nei confronti di chi non conosce il territorio. Con una scrittura dal ritmo lieve vorrei coinvolgere il lettore in un percorso narrativo che faccia un pò sognare, che avviluppi con emozione; vorrei portare Genova nel cuore dei lettori.

Negli ultimi anni sono nate collane che puntano proprio a scrivere testi di genovesi, rivolti a genovesi e ambientati a Genova, spesso con una distribuzione locale. Che funzione possono avere queste iniziative editoriali?

Penserei che sono espressioni artistiche che possono non solo essere coinvolgenti per i genovesi e liguri, ma costituire quasi uno specchio
in cui riconoscersi e forse uno stimolo in più per avviare e produrre, se necessario, una crescita

Se il ‘fine’ di un testo diventa la valorizzazione e l’espressione del territorio non si corre il rischio di ridursi in un eccessivo campanilismo, dove ogni autore parla di se’ e della propria città, incapace di aprire un dialogo? Siamo sicuri che spetti agli autori il compito di favorire la conoscenza di una regione, e non ad editori o enti locali?

Direi che possa esserci e svilupparsi una sinergia comune fra enti locali, editori ed autori che, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze, può produrre cultura del territorio.
Per quanto riguarda gli autori penserei che una contestualizzazione territoriale “forte” possa essere solo un aspetto dell’ opera, una sorta di omaggio alla propria città e regione, comprendendo necessariamente però anche altri elementi narrrativi, quali ad esempio la suspence, la descrizione di sentimenti, che possano interessare e portare alla lettura. Se si ama un libro, come è stato scritto,la trama, i personaggi, spesso si è portati anche ad apprezzare e addirittura appassionarsi ai luoghi descritti, e questo può costitire una specie di primo passo per aprire una finestra di “dialogo”, per una prima conoscenza con alcuni aspetti del territorio.

La presentazione del suo libro ha rappresentato uno stimolo per parlare della valorizzazione di Genova e del suo territorio, alla presenza del Sindaco, dell’Assessore al Turismo della Città di Genova, al Direttore Cultura e Promozione della città: che risposta c’è stata da parte degli enti pubblici? E’ a conoscenza di qualche iniziativa volta alla promozione del territorio attraverso la letteratura?

Gli enti pubblici sono stati pronti a rispondere all’invito con gradimento. Non conosco al momento iniziative volte a promuovere il territorio attraverso la letteratura, se non all’interno di eventi di maggiore portata, potrebbe essere una buona idea da sviluppare.


Ambiente e atmosfera ligure, tipico carattere genovese: quali sono a suo parere gli elementi espressivi e caratteristici della nostra ‘genovesità’?

La discrezione, la riservatezza, la sottile ironia!

Genova attraverso nuovi e giovani autori, e non solo i nomi noti della letteratura genovese: mi saprebbe consigliare qualche altro autore contemporaneo capace di esprimere la Liguria attraverso i suoi romanzi? Cosa legge lei?

Licalzi, Maggiani, nomi noti; sto leggendo il libro di Carla Signoris, che trovo molto divertente.

Lei ha scritto diversi libri di narrativa per l’infanzia con il personaggio “Tino il cioccolatino” per l’editore Piemme. Nell’ultimo c’è anche una pagina dedicata a Genova. Che differenza c’è per lei, come scrittrice, nello scegliere Genova come luogo deputato per le sue avventure per bambini, rispetto ad un romanzo rivolto ad un pubblico più adulto?

In entrambi i casi è un modo per fare conoscere Genova, città a cui sono profondamente legata. Libri per bambini, libri per adulti: sono due tipi di scritture differenti ma accomunate dall’amore per la parola e dal desiderio di aprire una finestra di scambio relazionale con i lettori. Per me scrivere è dipingere la realtà con i miei colori, ma c’è di più nella scrittura: la possibilità di dialogare con i propri lettori sia piccini, i bambini sono veramente deliziosi, che più grandi, trasmettere emozioni e ricevere impressioni e suggestioni, fare nascere e crescere i personaggi della propria fantasia attraverso glii occhi, la mente e il cuore dei lettori. Questo aspetto è molto gratificante e mi comunica un grande senso di pace.